I preraffaelliti /

Se oggi riandassimo con l’attenzione ad alcuni dipinti eseguiti tra il 1849 e il 1850, più di un secolo fa, da tre giovani artisti inglesi sui vent’anni, William Holman Hunt, John Evetett Millais e Dante Gabriele Rossetti, probabilmente non riusciremo a scorgevi nulla di ‘avanguardistico’ e di ‘sper...

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Dades bibliogràfiques
Autor principal: Barilli, Renato (Autor)
Format: Llibre
Idioma:italià
Publicat: Milano : Fabbri, 1967
Col·lecció:Mensili d'arte ; 14
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MARC

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520 |a Se oggi riandassimo con l’attenzione ad alcuni dipinti eseguiti tra il 1849 e il 1850, più di un secolo fa, da tre giovani artisti inglesi sui vent’anni, William Holman Hunt, John Evetett Millais e Dante Gabriele Rossetti, probabilmente non riusciremo a scorgevi nulla di ‘avanguardistico’ e di ‘sperimentale’, nulla cioè che potesse costituire un anticipo rispetto alle due principali rivoluzioni che l’Ottocento ci avrebbe dato nella sua seconda metà. Il meticoloso ‘finito’, l’asciuttezza e il rigore di linee cui si ispirano quei tre giovani non preannunciano in alcun modo la scoperta della vibrazione atmosferica, della presenza corrosiva della luce solare, che sarà di li a poco il nucleo della rivoluzione impressionista; così come l’arida cura del dettaglio e del particolare nulla ha a che vedere con la successiva innovazione cui si diedero i simbolisti, allorché cominciarono a ‘sintetizzare gli elementi figurativi, tendendo a trasformarli in un alfabeto di puri segni plastici e cromatici. Se confrontati con questi tanto più audaci modelli posteriori, i dipinti dei tre giovani inglesi dovrebbero essere definiti come affatto accademici e tradizionalisti, privi di vere aperture sulle vicende successive. Eppure, contrariamente alla nostra delusione attuale, quei quadri fecero scandalo, ebbero un effetto traumatico, come di una frustata, sul tranquillo pubblico vittoriano, sollevando una furiosa polemica e un’ondata di proteste. Risalire a quel clima, intendere le ragioni di un’opposizione tanto accanita, sarà il miglior modo per ritrovare il valore di ‘avanguardia’ che indubbiamente spettò in quegli anni alla pittura preraffaellita. 
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