Nonostante Platone : figure femminili nella filosofia antica /

Che ne sarebbe del pensiero se donne quali Penelope, Demetra, Diotima o la memorabile servetta tracia potessero prendere la parola e dire cosa e chi erano? Come concepiremmo il corpo, la sessualità, l’identità e il potere, se diventassero le protagoniste della narrazione filosofica? In un confronto...

Whakaahuatanga katoa

I tiakina i:
Ngā taipitopito rārangi puna kōrero
Kaituhi matua: Cavarero, Adriana (Author)
Hōputu: Pukapuka
Reo:Itāriana
I whakaputaina: Roma : Castelvecchi, 2023
Rangatū:Frangenti
Ngā marau:
Ngā Tūtohu: Tāpirihia he Tūtohu
Kāore He Tūtohu, Me noho koe te mea tuatahi ki te tūtohu i tēnei pūkete!
Whakaahuatanga
Whakarāpopototanga:Che ne sarebbe del pensiero se donne quali Penelope, Demetra, Diotima o la memorabile servetta tracia potessero prendere la parola e dire cosa e chi erano? Come concepiremmo il corpo, la sessualità, l’identità e il potere, se diventassero le protagoniste della narrazione filosofica? In un confronto serrato con il “nemico” Platone, Adriana Cavarero rilegge alcune figure femminili dell’antichità per denunciare le disparità di genere e le dinamiche patriarcali su cui si regge il canone filosofico occidentale. Con stile caustico e brillante, annuncia un nuovo modo di pensare lo spazio pubblico, in un dialogo ideale con i movimenti femministi italiani e internazionali. Un saggio fondativo che ha segnato in maniera indelebile il dibattito sulla differenza sessuale e gli studi di genere. (Fonte: editore)
Whakaahuatanga ōkiko:133 p. ; 21 cm
ISBN:9788868263850