I miei sette padri : storia di una grande famiglia antifascista raccontata da un figlio /

La Famiglia Cervi, quasi una tribù, come nella migliore tradizione della civiltà contadina, è composta da Papà Alcide, Mamma Genoeffa e dai 7 figli, tutti ricordati e descritti con ricchezza di dettagli e in maniera coinvolgente e a tratti commovente. Accanto a loro c’è tutto un arcipelago di parent...

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Auteur principal: Cervi, Adelmo
Format: Livre
Langue:italien
Publié: Reggio Emilia : [s.n.], 2022
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MARC

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520 |a La Famiglia Cervi, quasi una tribù, come nella migliore tradizione della civiltà contadina, è composta da Papà Alcide, Mamma Genoeffa e dai 7 figli, tutti ricordati e descritti con ricchezza di dettagli e in maniera coinvolgente e a tratti commovente. Accanto a loro c’è tutto un arcipelago di parenti, di compagni di lotta e di lavoro, ché di lavoro ce n’è tanto ma tanto da scoppiare. D’altronde si tratta di far crescere tutta la “baracca” nei suoi vari spostamenti e nelle sue varie metamorfosi: da mezzadri a agricoltori autonomi. In questa nuova veste Aldo potrà finalmente attuare tutto ciò che ha studiato e appreso nel tempo. E il successo pagato a caro prezzo di sudore arriva: suo sarà uno dei primi trattori della provincia utilizzato per sostituire il valoroso toro nel traino degli attrezzi per livellare il terreno e renderlo così più produttivo perché meglio irrigabile. Ma il “fascio” è sempre lì in agguato, quando non danneggia direttamente è lì che ostacola con il suo fare violento e prepotente, anche alimentando la diceria che i “Ruban”, il soprannome di famiglia (senza un soprannome non sei nessuno, da quelle parti), son tutti matti. E poi la guerra, spartiacque storico, che, come vediamo anche oggi, chiarisce e confonde insieme. Ma Aldo e i suoi sanno bene da che parte stare. È una scelta da un lato frutto spontaneo di una sapere intrecciato alla vita e al lavoro. Ma è anche il risultato di una cultura maturata negli studi da autodidatta e nella pratica politica: i primi passi da militante, necessariamente incerti, sono quelli di una banda partigiana “fatta in casa”, poco collegata col Partito, ma ben radicata nel territorio… 
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