La casa della vita e della morte /
La storia di Asimov che apre questa antologia con un delitto perfetto, è un classico esempio di FS "poliziesca". Il racconto che segue rientra in pieno diritto nella tradizione della FS "teratologica" (o dei mostri). Mentre il terzo è senz'altro classificabile come FS "di spionaggio". Ma a che speci...
I tiakina i:
| Ngā kaituhi matua: | , |
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| Hōputu: | Pukapuka |
| Reo: | Itāriana |
| I whakaputaina: |
Milano :
Mondadori,
1971
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| Ngā marau: | |
| Ngā Tūtohu: |
Kāore He Tūtohu, Me noho koe te mea tuatahi ki te tūtohu i tēnei pūkete!
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| Whakarāpopototanga: | La storia di Asimov che apre questa antologia con un delitto perfetto, è un classico esempio di FS "poliziesca". Il racconto che segue rientra in pieno diritto nella tradizione della FS "teratologica" (o dei mostri). Mentre il terzo è senz'altro classificabile come FS "di spionaggio". Ma a che specie di FS appartiene la pazzesca storia di Zelazny che chiude il volume? Forse qualche lettore esperto di egittologia riuscirà a decifrarne i geroglifici interpretando per esempio in chiave di FS "sociologica" il rapporto tra il dio Osiride e l'uomo che chiede una sigaretta dopo essersi cosparso di liquido infiammabile. Secondo noi tuttavia dopo essere riusciti dagli oscuri corridoi e dalle inaudite stanze della CASA DELLA VITA E DELLA MORTE, il meglio sarà di non voltarsi indietro e di non guardare se sulla porta ci fossero etichette o targhe di sorta. |
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| Whakaahutanga tūemi: | Copertina di Karel Thole. |
| Whakaahuatanga ōkiko: | 167 p. : ill. ; 19 cm |