Di rabbia e di vento /

Carlo Monterossi è di nuovo un uomo solo. La sua donna gli ha detto «Torno», come in una canzone di Bob Dylan, e lui ha afferrato e stretto quella parola neanche fosse l’ultimo ramo sporgente sul fiume prima della cascata. Ma ora è parecchio che sta aggrappato a quel ramo, e il fiume è freddo, e le...

Celý popis

Uloženo v:
Podrobná bibliografie
Hlavní autor: Robecchi, Alessandro, (1960- ) (Autor)
Médium: Kniha
Jazyk:italština
Vydáno: Palermo : Sellerio, 2016
Edice:La memoria ; 1025
Tagy: Přidat tag
Žádné tagy, Buďte první, kdo vytvoří štítek k tomuto záznamu!

MARC

LEADER 00000nam a2200000 i 4500
001 IT\ICCU\TO0\1958675
003 ItRI
005 20251008131102.0
008 160303s2016 it |||||| ||||| |||||c
015 |2 IT  |a 2016-4402 
020 |a 8838934967 
040 |b ita  |c Arcigay Viterbo 
041 7 |a ita  |2 ISO-639-2 
082 |a 853.92  |2 23 
100 1 |a Robecchi, Alessandro,  |d  (1960- )  |0 IT\ICCU\CFIV\191806  |4 aut 
240 1 0 |a Di rabbia e di vento  |9 Robecchi, Alessandro <1960- > 
245 1 0 |a Di rabbia e di vento /  |c Alessandro Robecchi. 
260 |a Palermo :  |b Sellerio,  |c 2016 
300 |a 407 p. ;  |c 17 cm 
520 |a Carlo Monterossi è di nuovo un uomo solo. La sua donna gli ha detto «Torno», come in una canzone di Bob Dylan, e lui ha afferrato e stretto quella parola neanche fosse l’ultimo ramo sporgente sul fiume prima della cascata. Ma ora è parecchio che sta aggrappato a quel ramo, e il fiume è freddo, e le mani gli fanno male… A peggiorare ancora la situazione lo aspetta una cena mondana con l’amministratore delegato della azienda televisiva che lo rende ricco e infelice. Una cosa per cui molti darebbero un braccio o la figlia adolescente, e che lui scambierebbe volentieri con due mesi di lavori forzati in Uganda. Ma non può sottrarsi. Al ristorante di un albergo con più stelle della via lattea Carlo incontra il capo dei capi e la cena va via senza sussulti. Poi l’arrivo di un sottosegretario segna il termine del convivio, e finalmente Carlo può rimanere da solo. Si merita un drink, va a sedersi al bar, la carta dei whisky ha più pagine dell’Ulisse di Joyce. Lui, fedele, ordina il suo Oban 14. A quel punto una donna si siede accanto a lui. «Posso…?». Inizia così la discesa agli inferi di Carlo Monterossi, che si troverà al centro di una serie di delitti feroci, perfettamente eseguiti. Accanto a lui l’amico Oscar Falcone, una spia, un infiltrato, un segugio, chissà chi è davvero, e Tarcisio Ghezzi, vicesovrintendente della Polizia di Stato e virtuoso dei travestimenti. Ma neanche loro possono davvero aiutarlo, perché questa volta Carlo Monterossi è scosso da una rabbia che non ha mai provato prima. È l’odio che lo ha preso e lui non si spiega perché, ma ci ha pensato. Ed è odio vero. 
830 3 |a La memoria ;  |v 1025  |0 IT\ICCU\CFI\0000165 
942 |2 ddc  |c BK  |n 0 
952 |0 0  |1 0  |2 ddc  |4 0  |6 SEL_ROB_RAB  |7 0  |9 9706  |a VT  |b VT  |d 2025-10-08  |e Donazione Biblioteca Consorziale di Viterbo  |i B400  |l 0  |o SEL ROB RAB  |p B400  |r 2025-10-08 13:11:47  |w 2025-10-08  |y BK  |z Donazione Biblioteca Consorziale di Viterbo 
981 1 |6 z01  |a i   |b xxxe  
982 1 |6 z01  |a n 
999 |c 8081  |d 8081